Il diritto all’ozio

Il diritto all’ozio

 

Poesia

Il diritto all’ozio
è tale
che non pare vero
perché è un mistero
se siamo cresciuti
che ci hanno soggiogati
che l’ozio dei vizi è padre
e sarà anche un po’ vero
ma cavolo
un po’ di pausa
è necessaria
a Giulia come a Ilaria
a Marco e anche a Simone
ma pure
al loro papà che fa il muratore
e alla mamma
che ha tanti pensieri
insomma che misteri:
la verità
è che un po’ di ozio
fa bene,
si sa
e allora fermati
e stai qua!

 

RIFLESSIONE

Come anticipato in uno dei miei recenti post, in questo periodo “natalizio” voglio approfondire i singoli articoli del manifesto de “I DIRITTI NATURALI DI BIMBI E BIMBE” elaborato da Gianfranco Zavalloni, un grande educatore del nostro paese, scomparso a soli 54 anni nel 2012. Il primo articolo dice che i bambini hanno diritto all’ozio,  a vivere cioè momenti di tempo non programmato dagli adulti.

Questa è senz’altro un diritto che nella società attuale pare farsi sempre più fondamentale eppure sembra essere anche poco rispettato.

I motivi sono vari. Sicuramente i bambini di oggi hanno molti più stimoli ed è impensabile poi che non frequentino almeno un corso extrascolastico. Il tempo libero va sfruttato, impiegato e quindi spesso i bambini si trovano a non avere del tempo per loro, per stare nel loro mondo, per decidere loro cosa fare. Non hanno a disposizione quella dose di tempo che qui viene definita ozio e che è un momento per loro, per essere liberi. Liberi di scegliere cosa fare o non fare, liberi di essere loro stessi e di impiegare del tempo per scoprire anche chi sono, cosa vogliono, per dare spazio a fantasia e creatività. Nell’ozio in realtà vi è un non fare che è solo esteriore: in realtà tutto è in movimento.

Il diritto all’ozio oggi

Oggi credo che uno dei grandi nemici di questa libertà sia purtroppo un certo tipo di uso del cellulare e di tutto ciò che gira attorno a esso. È incredibile quanto sempre più spesso questo oggetto tolga tempo prezioso ai bambini e ai ragazzi. Li addormenta e basta toglierglielo per qualche ora affinché, dopo il primo momento di spiazzamento, tornino a essere se stessi e a interessarsi ai giochi, alle loro passioni come anche ad esempio la lettura o la musica che altrimenti non considererebbero.

In verità, c’è da dire che se il diritto all’ozio è un diritto naturale di ogni bambino, lo è anche per ogni adulto. Ogni persona ha diritto, ha bisogno di avere del tempo per sé cioè del tempo per essere libero di essere se stesso e fare ciò che desidera, … e anche per stare lontano dal cellulare.

E tu ti concedi del tempo per te? Buongiorno!

 

Commenti
  • Vanzoolga@hotmail.it
    Rispondi

    Ciao, si alla sera quando tutto tace, quando la giornata finisce ….un pezzetto del divano diventa il mio angolo di lettura e finalmente sento il ticchettio dell’orologio🤗