E se settembre non fosse un nuovo inizio?
Settembre arriva quasi sempre con la sua promessa di nuovo inizio.
Nuovi progetti, nuovi obiettivi, nuove abitudini. Le agende si riempiono, le vacanze finiscono e sembra quasi che qualcuno ci chieda di ricominciare da capo.
Ma siamo davvero sicuri di voler ricominciare da capo?
Io credo di no.
Perché ogni volta che arriviamo a settembre non siamo più le persone che eravamo a giugno. Abbiamo attraversato giornate belle e giornate difficili, abbiamo incontrato persone, ascoltato parole, fatto scelte, commesso errori, scoperto qualcosa di noi.
Abbiamo imparato.
E allora forse settembre non è un nuovo inizio.
Forse è semplicemente un nuovo capitolo.
E c’è una grande differenza.
Un nuovo inizio sembra chiedere di lasciare tutto alle spalle. Un nuovo capitolo, invece, porta con sé le pagine precedenti. Non le cancella. Le utilizza.
È questo che mi piace pensare quando arriva settembre: non devo necessariamente diventare una persona nuova. Posso semplicemente continuare il mio viaggio con qualche consapevolezza in più.
Magari qualcosa che qualche mese fa mi sembrava importante oggi non lo è più.
Magari una difficoltà che allora sembrava insuperabile mi ha insegnato qualcosa.
Magari una persona incontrata per caso ha lasciato una parola che ancora oggi mi accompagna.
Magari ho scoperto che alcune strade non fanno per me.
E anche questo è imparare.
Non tutto deve ricominciare
Viviamo spesso con l’idea che per stare meglio dobbiamo cambiare tutto.
Cambiare ritmo. Cambiare abitudini. Cambiare lavoro. Cambiare direzione.
A volte è necessario.
Ma altre volte abbiamo semplicemente bisogno di guardare con occhi nuovi ciò che già abbiamo.
È una cosa che sento molto vicina anche alla scrittura.
Quando scrivo una storia, non parto mai davvero dal nulla. Ci sono incontri, luoghi, ricordi, immagini, parole ascoltate chissà quando. Ci sono montagne che conosco da sempre e altre che continuo a scoprire. Ci sono persone che, magari senza saperlo, hanno lasciato una traccia.
La storia nasce dall’incontro di tutto questo.
Anche noi, in fondo, siamo un po’ così.
Siamo fatti delle cose che abbiamo vissuto.
Delle persone che abbiamo incontrato.
Delle parole che abbiamo scelto di conservare.
E persino di quelle che abbiamo deciso di lasciare andare.
Per questo settembre può essere un momento prezioso: non per cancellare ciò che è stato, ma per raccogliere quello che abbiamo imparato e portarlo con noi.
Una poesia per ricominciare senza ricominciare
E allora , come sempre, il mio Buongiorno Alternativo vuole essere anche una piccola poesia.
Settembre
Settembre arriva piano piano,
con una foglia stretta nella mano.
Non porta via ciò che è stato,
ma ciò che ho imparato mi ha cambiato.
Non serve avere un passo nuovo,
né cercare un cielo tutto d'oro:
basta guardare un po' più lontano
e stringere ciò che abbiamo in mano.
Ogni stagione lascia un colore,
ogni incontro può lasciare un fiore.
E se una strada non so dove va,
cammino lo stesso: qualcosa mi darà.
Così settembre non è un addio,
né un nuovo me da costruire io.
È una pagina ancora da scrivere,
con tutto ciò che ho scelto di vivere. 🪷
Forse è proprio questo il senso di un nuovo inizio: non diventare qualcun altro, ma permettere a ciò che abbiamo vissuto di renderci un po’ più consapevoli.
A settembre possiamo riprendere un progetto lasciato in sospeso.
Possiamo ricominciare una conversazione.
Possiamo aprire un libro.
Possiamo tornare in un luogo che amiamo.
Possiamo anche cambiare idea.
Ma possiamo farlo senza pretendere di essere persone completamente nuove.
Perché la nostra storia non ricomincia ogni settembre.
E forse questa è una cosa bellissima.
Le montagne lo sanno bene. Ogni stagione cambia il loro volto, ma loro rimangono lì. La neve arriva e se ne va. I prati cambiano colore. I boschi si trasformano. La luce cambia.
Eppure la montagna conserva la sua memoria.
Forse anche noi dovremmo imparare da lei.
Cambiare senza dimenticare.
Crescere senza cancellare.
Ripartire senza rinnegare la strada percorsa.
E allora, mentre settembre apre davanti a noi una nuova pagina, possiamo chiederci:
Che cosa ho imparato negli ultimi mesi che voglio portare con me nel prossimo capitolo?
Non serve una risposta perfetta.
A volte basta fermarsi un momento e ascoltare.
Questo è il mio Buongiorno Alternativo.
Un piccolo invito a iniziare la giornata non da ciò che manca, ma da ciò che abbiamo già imparato.
☕️✨
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